Giovanni Succi

Giovanni Giuseppe Succi (Alessandria, 1969) è un musicista rock, cantautore e performer attivo dalla fine degli anni Ottanta nella scena indipendente italiana. Nel 1994 fonda i Madrigali Magri, con cui pubblica Lische (1998), Negarville (2000) e Malacarne (2002), imponendo una scrittura musicale ruvida e fortemente connotata sul piano letterario. Nel 2002 compone la colonna sonora teatrale L’Avaro, rafforzando il dialogo tra musica e parola. Dal 2005 è fondatore e voce dei Bachi da Pietra, progetto centrale del suo percorso artistico. Con la band pubblica una discografia articolata che comprende Tornare nella terra (2005), Non io (2007), Tarlo Terzo (2008), Quarzo (2010), Quintale (2013), Necroide (2015), Reset (2021), Res3t (2022) e Accetta & Continua (2023), consolidando un rock essenziale, viscerale e poetico. Parallelamente partecipa a progetti come La Morte e Spam & Sound Ensemble, e collabora con realtà di riferimento della scena alternativa quali Afterhours e Massimo Volume. Tra le esperienze internazionali figura la presenza nella colonna sonora della serie Sons of Anarchy (stagione 2, episodio 13). Nel 2012 realizza l’esecuzione integrale per sola voce de Il Conte di Kevenhüller di Giorgio Caproni in formato LP; nel 2014 pubblica Lampi per Macachi, personale rilettura dei brani di Paolo Conte. Seguono i lavori solisti Con ghiaccio (2017) e Carne cruda a colazione (2019), che confermano una poetica notturna e intensa, fondata sulla centralità della voce. Negli anni più recenti affianca all’attività performativa un ruolo curatoriale in ambito musicale collaborando con Germi – Luogo di Contaminazione di Milano, dove contribuisce alla programmazione e alla presentazione delle rassegne Germi’n’Jazz e Carne Fresca – Suoni dal Futuro, dedicate rispettivamente all’incontro tra linguaggi musicali e alla valorizzazione di artisti emergenti. Nel 2025 collabora con i Calibro 35, prestando la propria voce per la realizzazione della sigla della serie cult “Sandokan”, andata in onda sulla Rai. Un percorso che conferma la sua figura come autore e interprete capace di coniugare creazione artistica, ricerca sonora e visione culturale.